STORIA DI VILLA BREA
(da una ricerca di Pier Giorgio Romerio)

PRIMA DEI FRATELLI DELLA SACRA FAMIGLIA
  •  1500 fin dalla prima metà del 1500, si trovano in Chieri i "Brea", provenienti forse dalla Liguria. Qui infatti lavorano e lasciano tracce tre generazioni di Brea, Ludovico, Antonio e Francesco, celebri pittori i cui capolavori si trovano nelle principali chiese liguri, e in particolare a Genova.
  •  1563: nel catasto di Chieri si trova registrato Gaspare Brea; per sei generazioni i Brea ebbero la loro residenza in questa cittadina. Furono ricchi proprietari terrieri.
  •  1600: I nobili Brea fecero costruire un fabbricato per la loro villeggiatura in "zona Ponticello", lungo la strada che da Chieri porta a Pecetto (ora numero civico 14).
  •  1630: Francesco Brea, notaio, durante la pestilenza fu personaggio di spicco durante la calamità; fu tra quelli che fecero voto pubblico alla Beata Vergine delle Grazie per la cessazione del flagello
  •  1765:il Conte Gaspare Brea, avvocato, fu Sindaco di Chieri e nel 1768 Primo Presidente del Real Senato di Torino In tempi successivi, nella famiglia Brea, vi furono tre canonici della Collegiata del Duomo di Chieri.
  •  1800, agli inizi del secolo: la Villa di campagna dei Brea fu ceduta al conte Adami.
  •  1850: Villa Brea diventò proprietà dei Gesuiti, assieme alla vicina Villa Luigina, ed fu adibita a noviziato. A causa delle leggi Siccardi promosse dal Cavour (1848-49) le due Ville vennero confiscate e divennero propriet à del Demanio dello Stato.
  •  1852: Villa Brea fu acquistata dal Conte Federico Frichignone di Castellengo.
  •  1856: fu acquistata dall’Opera Pia S. Paolo di Torino.
  •  1888-1897: fu affittata come pensionato di ragazze all’Istituto Duchessa Isabella di Torino.
  •  1897: i Gesuiti ritornarono in possesso di Villa Brea acquistandola dall’Opera Pia San Paolo di Torino.
  •  1903: la generosità dei Gesuiti cedette al Fratel Sulpizio dei Fratelli della Sacra Famiglia di Belley la Villa Brea al prezzo di Lire 39.000.
I Fratelli della Sacra Famiglia di Belley, come tutte le altre Congregazioni Religiose in Francia, furono perseguitati da un governo anticlericale e massone: furono costretti o a secolarizzarsi o a cercare asilo presso nazioni straniere.
I Fratelli ripararono in Italia, prima a Diano Marittima, poi a Saluzzo e poco dopo a Villa Brea.

14 novembre 1903: atto notarile con cui il Gesuita Torti don Carlo vende ai Fratelli S.F. (Fiolin Emilio e Martin Giuseppe) la "grandiosa villeggiatura, denominata Villa Brea della superficie di ettari 5, are 60, centiare 54 con fabbricati vari e podere annesso di vigneti, seminativo, prato giardino,… quasi totalmente cinta da muro".

VILLA BREA CON I FRATELLI DELLA SACRA FAMIGLIA
  •  1903: Per i Fratelli francesi Villa Brea fu fin dall’inizio e per più di venticinque anni "casa d’esilio". Vi si organizzarono per sopravvivere. Essi erano innanzitutto dei religiosi e dovevano santificare se stessi, per cui curavano molto gli esercizi di pietà e la vita spirituale. Dovevano però vivere con il loro lavoro. Alcuni furono assegnati ai lavori della proprietà (vigna, frutteto, orto, campi…), altri si dedicarono alla cucina, alla sartoria, al forno del pane; altri esercitarono l’arte dell’infermiere o del guardarobiere; altri ancora furono incaricati delle pulizie, della conservazione della frutta,.. C’era poi il Fratello vetturino che con il calesse si recava a Chieri e nei dintorni per gli acquisti indispensabili… Ci fu anche chi si dedicò agli studi e alle scienze. Un certo Fratel Enrico Maria, erborista, preparò le formule dei liquori : la "Stellina Gialla", la "Stellina Verde" e il "Kario Kilon".
  •  1906: fu costruita la cascina annessa alla Villa.
  •  1907: si iniziò un Aspirantato per i ragazzi francesi, diventato poi noviziato
  •  1913: si sopraelevò lo studentato di un piano.
  •  1915: il governo francese, all’inizio della prima gerra mondiale, chiamò anche i religiosi sotto le armi per difendere la Patria. Alcuni Fratelli dovettero partire per la guerra e quattro di essi morirono al fronte.
  •  1915: a Villa Brea si tenne un Capitolo Generale malgrado la guerra.
  •  1921-22: si accolsero tra gli Aspiranti alcuni ragazzi valdostani che parlavano il francese.
  •  1925: arriva a Villa Brea la corrente elettrica.
  •  1926: i Fratelli iniziarono la ricerca vocazionale nel Chierese e nell’Astigiano, aprendosi così all’Italia che li aveva accolti da esiliati.
  •  1927-8: iniziò un nuovo cantiere con la sopraelevazione e il prolungamento dell’ala di Villa Brea (dove attualmente vi è la Scuola Media Paritaria) e l’allungamento della Chiesa.
  •  1928: si inaugurò ufficialmente l’Aspirantato italiano e, nella Cappella, la statua della Santa Famiglia in legno policromo, opera dello scultore spagnolo Caludio Rius. Villa Brea diventò la "Casa Generalizia dei Fratelli della Sacra Famiglia di Belley".
  •  1939: vigilia della seconda guerra mondiale, a fine agosto, i superiori francesi rientrarono in Francia. Villa Brea rimase Casa Generalizia.
  •  1946: venne aperta la prima vera fondazione italiana: il Collegio Sacra Famiglia di Torino
  •  1948: si tenne a Villa Brea il Capitolo Generale.
  •  1953: il Capitolo Generale che si svolse a Villa Brea, sanzionò la soppressione del "rabat bleu" (facciole azzurre) imposte, un secolo prima, dai canonici di Belley al Fondatore, Fratel Gabriele Taborin. Si iniziarono a Villa Brea l’allevamento di pulcini e poi di fagiani, attività ben nota ai chiedesi per più di vent’anni.
  •  1958: i Fratelli di Villa Brea diventarono missionari in Alto Volta (ora Burkina Faso): Fratel Silvestro Pia (santamente deceduto a Goundi e ivi sepolto (Burkina Faso) il 29 gennaio 2003, fu uno dei primi missionari con Fratel Camillo Mercier (francese) e………, spagnolo.
  •  1963: la Provincia italiana dei F.S.F. diventò autonoma dalla Francia.
  •  1969-1978: vi furono fatti grandi lavori di ristrutturazione della casa e della proprietà.
  •  1977: si aprì la Scuola Media per esterni; nel 1980 ottenne il riconoscimento ufficiale, e nel 2003 fu dichiarata "Scuola Media Paritaria". Oggi è frequentata da una ottantina di alunni del Chierese.
  •  1982: si inaugura la vetrata policroma della Sacra Famiglia dell’artista Fritz Baumgartner.
  •  1983: inizia a Villa Brea un nuovo cantiere con la demolizione della parte agricola per la realizzazione del centro polifunzionale. Il 26 maggio posa della prima pietra.
  •  1985: nascono le “Arti Grafiche SA.FA.”, centro stampa dell’Istituto.
  •  2002: A Villa Brea si fanno celebrazioni in occasione della ratifica del "Gemellaggio" tra la città di Chieri e quella di Nanoro (Burkina Faso): presenziano autorità civili delle due città, campisti…
  •  2002: si ordinano due statue del Santo Curato d’Ars: una in bronzo che a sostituire la stata ormai in condizioni irreparabili, posto al fondo del pergolato; l’altra in terracotta e posta nel chiostro al cuore della Comunità






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